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Cos’è il provisioning e deprovisioning utenti e come automatizzarlo
INDICE
- Cos’è il provisioning utenti?
- Cos’è il deprovisioning utenti?
- Provisioning e deprovisioning: quali sono le differenze?
- Come funziona il provisioning automatico degli account
- Provisioning e deprovisioning: esempi pratici di utilizzo
- Provisioning utenti, Single Sign-On e Identity Governance: come lavorano insieme in Yookey
Cos'è il provisioning utenti?
Il provisioning degli utenti è il processo di creazione, configurazione e gestione delle identità e degli account utente all’interno dei sistemi, dei dispositivi e delle reti di un’organizzazione.
Questa pratica è fondamentale per garantire che dipendenti, collaboratori o partner ottengano tempestivamente le autorizzazioni e i privilegi di accesso appropriati per utilizzare le risorse aziendali necessarie al loro lavoro,,. Spesso, il provisioning si basa sull’assegnazione automatica dei permessi in base al ruolo (RBAC).
Cos'è il deprovisioning utenti?
Il deprovisioning è il processo opposto, ovvero la revoca dei permessi di accesso, unita alla disattivazione o all’eliminazione degli account. Avviene tipicamente quando un dipendente lascia l’azienda, cambia dipartimento o semplicemente non necessita più di determinati privilegi per svolgere le sue mansioni.
L’obiettivo del deprovisioning è garantire che le risorse aziendali rimangano protette, prevenendo accessi indesiderati da parte di personale non più autorizzato,.
Provisioning e deprovisioning: quali sono le differenze?
La differenza principale risiede nel loro scopo all’interno del ciclo di vita dell’utente: il provisioning si concentra sull’abilitazione e sulla produttività, creando le identità e distribuendo gli strumenti necessari affinché una persona possa iniziare a lavorare.
Il deprovisioning, invece, ha uno scopo prettamente legato alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati, rimuovendo quegli stessi privilegi e chiudendo le porte d’accesso al sistema quando il rapporto di lavoro termina o il ruolo cambia.
Come funziona il provisioning automatico degli account
Il provisioning automatico sfrutta sistemi di gestione delle identità (IAM) che dialogano direttamente con le directory aziendali o le piattaforme delle Risorse Umane (HR). Quando si verifica un evento, come l’inserimento di un nuovo dipendente nel gestionale HR, il sistema applica automaticamente regole predefinite e protocolli standardizzati come SCIM per creare account, assegnare permessi in base al ruolo dell’utente e aggiornarli in modo sincronizzato su tutte le app aziendali, senza intervento manuale.
L’automazione porta enormi benefici in termini di sicurezza, efficienza operativa e risparmio economico. Automatizzando questi processi, le aziende eliminano i ritardi e gli errori umani tipici delle configurazioni manuali, permettendo ai team IT di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto,. Sul fronte della sicurezza, si garantisce un’applicazione coerente delle policy aziendali e la certezza matematica che gli accessi vengano revocati immediatamente all’uscita di un dipendente, facilitando così anche il rispetto delle normative.
Provisioning e deprovisioning: esempi pratici di utilizzo
Un esempio pratico è l’ingresso di un marketing manager: il sistema gli assegna in automatico le credenziali per i software di gestione CRM e di analisi, mentre a un analista finanziario abilita l’accesso ai database contabili.
Un altro esempio interessante è il provisioning Just-In-Time (JIT), dove l’account per un’app cloud non viene creato preventivamente, ma generato dinamicamente al primo tentativo di accesso tramite Single Sign-On (SSO) sfruttando standard come SAML. Nel deprovisioning, un esempio è la disattivazione immediata e simultanea di VPN, e-mail e software SaaS non appena il sistema HR registra la fine del contratto di un collaboratore.
Provisioning utenti, Single Sign-On e Identity Governance: come lavorano insieme in Yookey
Questi tre strumenti compongono un ecosistema completo per la sicurezza delle identità. Il provisioning agisce per primo, creando e disattivando operativamente gli account sui vari sistemi. Il Single Sign-On (SSO) interviene poi per l’autenticazione, permettendo agli utenti di accedere con un unico login a tutte le applicazioni autorizzate.
Yookey, la piattaforma IAM basata su Keycloak, integra funzionalità di Single Sign-On (SSO), Multi-Factor Authentication (MFA) e federazione delle identità, consentendo di centralizzare la gestione degli accessi.
Infine, le piattaforme di Identity Governance and Administration (IGA) vigilano sull’intero ciclo di vita delle identità, offrendo report di conformità, revisioni degli accessi e applicando politiche come la Separation of Duties (SoD).
YooPoint completa questo ecosistema, automatizzando la governance delle identità, dei ruoli e delle autorizzazioni per garantire sicurezza e conformità.
Onboarding e Offboarding utenti: come automatizzare l’Identity Lifecycle Management
INDICE
- Onboarding utenti: cos’è e perché è fondamentale per la produttività
- Identity Lifecycle Management: gestione completa del ciclo di vita delle identità
- Offboarding utenti: la fase più critica per la sicurezza informatica
- Come automatizzare onboarding e offboarding degli utenti
- Benefici dell’automazione del ciclo di vita delle identità
- Software IGA: governance delle identità e automazione avanzata
- Yookey IAM e YooPoint IGA: piattaforma integrata di governance delle identità
Onboarding utenti: cos’è e perché è fondamentale per la produttività
L’onboarding utenti rappresenta la fase iniziale del ciclo di vita delle identità digitali. Durante questo processo viene creata l’identità del nuovo collaboratore e vengono assegnati gli accessi necessari per svolgere le proprie attività operative fin dal primo giorno di lavoro.
Quando l’onboarding viene gestito manualmente, le organizzazioni possono incontrare numerose difficoltà: ritardi nell’attivazione degli account, errori nella configurazione dei permessi, attività ripetitive per il reparto IT e mancanza di standardizzazione. Queste inefficienze rallentano l’inserimento dei nuovi dipendenti e ne limitano la produttività, generando costi operativi e disservizi interni.
Identity Lifecycle Management: gestione completa del ciclo di vita delle identità
L’Identity Lifecycle Management (ILM) comprende l’insieme dei processi che governano la creazione, l’aggiornamento e la dismissione delle identità digitali all’interno di un’organizzazione.
La gestione del ciclo di vita degli utenti include l’assegnazione degli accessi, la modifica dei privilegi, le verifiche periodiche di conformità e la revoca delle autorizzazioni al termine del rapporto di lavoro.
Un approccio strutturato all’Identity Lifecycle Management consente di mantenere allineati ruoli aziendali, permessi e policy di sicurezza durante tutte le fasi del ciclo di vita.
Offboarding utenti: la fase più critica per la sicurezza informatica
L’offboarding rappresenta il momento conclusivo del ciclo di vita delle identità ed è spesso considerato uno dei processi più delicati dal punto di vista della cybersecurity.
Una gestione inefficace della disattivazione degli account può lasciare attivi utenti, credenziali e privilegi non più necessari. Questi account inutilizzati, spesso definiti account orfani, costituiscono un potenziale punto di ingresso per accessi non autorizzati e violazioni dei dati.
Automatizzare la revoca degli accessi consente di eliminare tempestivamente privilegi, appartenenze ai gruppi e licenze software, riducendo significativamente il rischio di esposizione e migliorando il controllo sugli asset digitali aziendali.
Come automatizzare onboarding e offboarding degli utenti
L’automazione del ciclo di vita delle identità si basa sull’integrazione tra sistemi HR, directory aziendali e piattaforme di gestione delle identità.
Quando un nuovo dipendente viene registrato nel sistema HR, i workflow automatizzati possono creare immediatamente l’identità digitale, assegnare il ruolo corretto e attivare gli account necessari sulle applicazioni aziendali. Allo stesso modo, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il sistema può revocare automaticamente gli accessi, rimuovere le autorizzazioni e recuperare le licenze assegnate.
Questo approccio elimina gran parte delle attività manuali, accelera i processi e garantisce una gestione coerente delle policy aziendali.
Perché la gestione manuale del ciclo di vita utenti non è più sostenibile
Molte organizzazioni continuano a gestire onboarding, modifiche degli accessi e offboarding attraverso attività manuali, fogli di calcolo o procedure non standardizzate. Questo approccio aumenta il rischio di errori umani e rende difficile mantenere una visione aggiornata delle autorizzazioni assegnate agli utenti.
La diffusione di applicazioni cloud e fenomeni come lo Shadow IT rendono inoltre sempre più complesso monitorare tutti gli accessi attivi. Di conseguenza, licenze inutilizzate, permessi eccessivi e account dimenticati tendono ad accumularsi nel tempo, generando inefficienze operative, criticità di sicurezza e problemi durante gli audit di conformità.
Benefici dell’automazione del ciclo di vita delle identità
Automatizzare la gestione delle identità offre vantaggi concreti:
- riduzione delle attività manuali per il reparto IT
- accelerazione dei processi di onboarding e offboarding
- maggiore controllo sugli accessi aziendali
- applicazione del principio del privilegio minimo
- riduzione del rischio di accessi non autorizzati
- ottimizzazione dei costi delle licenze software
- audit trail completi per compliance
Software IGA: governance delle identità e automazione avanzata
Le piattaforme di Identity Governance and Administration (IGA) permettono di controllare e governare l’intero ecosistema delle identità digitali, garantendo che ogni utente disponga esclusivamente degli accessi necessari alle proprie mansioni.
I software IGA automatizzano attività fondamentali come l’assegnazione dei permessi, le campagne di revisione degli accessi, le certificazioni periodiche e il controllo della conformità normativa. Grazie a modelli basati sul Role-Based Access Control (RBAC), le autorizzazioni vengono assegnate in modo coerente in base al ruolo aziendale.
Le soluzioni più evolute integrano inoltre funzionalità di intelligenza artificiale e analisi comportamentale per individuare anomalie, rilevare privilegi eccessivi e suggerire automaticamente i diritti di accesso più appropriati.
Yookey IAM e YooPoint IGA: piattaforma integrata di governance delle identità
Per ottenere un controllo completo sul ciclo di vita delle identità digitali è essenziale integrare le funzionalità di Identity Access Management (IAM) e Identity Governance and Administration (IGA). In questo scenario, Yookey IAM e YooPoint IGA lavorano in sinergia: il primo gestisce autenticazione, SSO, MFA e accesso alle applicazioni aziendali, mentre il secondo si occupa di ruoli, autorizzazioni, processi di approvazione e compliance.
L’integrazione tra le due piattaforme consente di automatizzare l’intero identity lifecycle, dall’onboarding all’offboarding, garantendo accessi sempre coerenti con i ruoli aziendali. Questo approccio riduce i rischi di accessi non autorizzati, migliora la compliance e semplifica la gestione delle identità in un unico ecosistema sicuro e scalabile.
Cos’è l’Identity Governance and Administration (IGA) e come funziona nella gestione delle identità digitali
INDICE
- Cos’è l’Identity Governance and Administration (IGA): definizione completa
- Identity Governance and Administration (IGA): obiettivi e casi d’uso in azienda
- Perché l’IGA è fondamentale nella gestione delle identità digitali e della sicurezza IT
- Quali sono le componenti di un sistema IGA: identity lifecycle, ruoli, policy e controllo accessi
- Identity Lifecycle Management: provisioning, aggiornamento e dismissione degli utenti
- Come IGA e IAM lavorano insieme nella gestione delle identità digitali
- Integrazione tra YooPoint IGA e Yookey IAM: governance e gestione degli accessi
Cos’è l’Identity Governance and Administration (IGA): definizione completa
L’Identity Governance and Administration (IGA) è l’insieme di processi, regole e tecnologie che consentono alle organizzazioni di governare in modo efficace le identità digitali e i relativi diritti di accesso ai sistemi aziendali. Il suo obiettivo è garantire che ogni utente disponga esclusivamente delle autorizzazioni necessarie per svolgere le proprie attività, nel rispetto delle politiche di sicurezza e dei requisiti normativi.
Le piattaforme IGA combinano due aspetti complementari: da un lato la governance delle identità, che assicura controllo, visibilità e conformità; dall’altro l’amministrazione delle identità, che gestisce operativamente attività come la creazione degli account, l’assegnazione dei permessi e la loro revoca.
Identity Governance and Administration (IGA): obiettivi e casi d’uso in azienda
L’IGA nasce dall’esigenza di controllare in modo strutturato chi può accedere alle risorse aziendali, quali autorizzazioni possiede e per quanto tempo tali autorizzazioni rimangono valide. Questo approccio permette di ridurre i rischi legati agli accessi impropri, aumentare la tracciabilità delle operazioni e migliorare la sicurezza informatica dell’organizzazione.
Le soluzioni IGA trovano applicazione in numerosi settori. In ambito sanitario aiutano a proteggere dati sensibili e cartelle cliniche; nel settore finanziario consentono di monitorare privilegi e conflitti di ruolo; nelle organizzazioni che utilizzano servizi cloud e applicazioni SaaS facilitano la gestione automatizzata degli accessi su ambienti complessi e distribuiti.
Perché l’IGA è fondamentale nella gestione delle identità digitali e della sicurezza IT
La crescente diffusione di ambienti cloud, infrastrutture ibride e applicazioni distribuite ha reso sempre più difficile gestire manualmente utenti, ruoli e autorizzazioni. In questo contesto, un sistema IGA consente di mantenere il controllo centralizzato degli accessi e di ridurre il rischio di esposizione delle risorse aziendali.
L’adozione di politiche basate sul principio del minimo privilegio permette infatti di assegnare a ciascun utente soltanto i permessi realmente necessari, limitando la possibilità che account compromessi o configurazioni errate possano diventare un vettore di attacco per l’organizzazione.
Quali sono le componenti di un sistema IGA: identity lifecycle, ruoli, policy e controllo accessi
Una piattaforma IGA si basa su diversi elementi che lavorano in modo coordinato per garantire il controllo delle identità digitali. Tra questi rientrano la gestione del ciclo di vita degli utenti, la definizione dei ruoli aziendali, l’applicazione delle policy di accesso e le attività di revisione periodica delle autorizzazioni.
Particolare importanza assumono modelli come il Role-Based Access Control (RBAC), che consente di assegnare i permessi in base al ruolo ricoperto, e la Separation of Duties (SoD), utilizzata per evitare situazioni in cui un singolo utente possa accumulare privilegi incompatibili tra loro.
Identity Lifecycle Management: provisioning, aggiornamento e dismissione degli utenti
La gestione del ciclo di vita delle identità accompagna l’utente in tutte le fasi della sua permanenza all’interno dell’organizzazione, dalla creazione dell’account fino alla sua disattivazione.
In fase di onboarding, il sistema IGA può automatizzare la creazione degli account e l’assegnazione dei permessi in base al ruolo aziendale. Durante il percorso lavorativo, eventuali cambi di mansione o struttura organizzativa vengono gestiti aggiornando in modo dinamico autorizzazioni e attributi, mantenendo sempre coerenza con le policy aziendali.
Parallelamente, l’automazione dei processi IGA consente di eliminare molte attività manuali legate alla gestione degli accessi, grazie a workflow e regole predefinite che regolano approvazioni, assegnazioni e revoche dei privilegi. Questo approccio garantisce maggiore efficienza operativa, riduce il rischio di errori umani e assicura che ogni modifica agli accessi venga applicata in modo tempestivo e controllato lungo tutto il ciclo di vita dell’identità.
Come IGA e IAM lavorano insieme nella gestione delle identità digitali
Sebbene svolgano funzioni diverse, Identity Governance and Administration (IGA) e Identity and Access Management (IAM) sono tecnologie complementari che lavorano insieme per garantire una gestione sicura delle identità digitali.
Le soluzioni IAM si occupano degli aspetti operativi degli accessi, come autenticazione, autorizzazione, Single Sign-On (SSO) e gestione delle credenziali, mentre l’IGA introduce un livello di governance che verifica la correttezza, la conformità e la coerenza delle autorizzazioni assegnate agli utenti.
Integrando IGA e IAM, le organizzazioni possono centralizzare il controllo delle identità, automatizzare i processi di provisioning e applicare policy di sicurezza uniformi su sistemi cloud e applicazioni aziendali, migliorando sicurezza, compliance e tracciabilità degli accessi.
Integrazione tra YooPoint IGA e Yookey IAM: governance e gestione degli accessi
L’integrazione tra YooPoint, la soluzione di Identity Governance and Administration (IGA), e Yookey, la piattaforma Identity and Access Management (IAM) basata su Keycloak, consente di unificare governance e gestione operativa delle identità digitali all’interno di un unico ecosistema. In questo modello, Yoopoint governa ruoli, autorizzazioni e processi di approvazione degli accessi, mentre Yookey si occupa dell’autenticazione degli utenti e dell’applicazione delle policy di accesso attraverso funzionalità come Single Sign-On (SSO), Multi-Factor Authentication (MFA) e federazione delle identità.
La connessione tra le due piattaforme permette di automatizzare l’intero ciclo di vita delle identità, dalla creazione degli account all’assegnazione dei permessi fino alla loro revoca.
YooPoint: la nuova soluzione IGA della suite E-time per la governance delle identità
La gestione delle identità digitali e degli accessi aziendali è oggi un elemento fondamentale per sicurezza, compliance e organizzazione interna.
Per questo motivo, la suite E-time introduce YooPoint, la nuova soluzione IGA (Identity Governance and Administration) progettata per semplificare la gestione di utenti, autorizzazioni e accessi aziendali.
Cos’è YooPoint, soluzione di Identity Governance
YooPoint è una soluzione IGA sviluppata per gestire in modo centralizzato identità, autorizzazioni e accessi aziendali.
La piattaforma consente di:
- gestire utenti e credenziali;
- controllare autorizzazioni e permessi;
- monitorare accessi e transiti;
- automatizzare processi di accredito e onboarding;
- migliorare sicurezza e tracciabilità.
Le principali funzionalità della Soluzione IGA
Governance delle identità
YooPoint supporta le aziende nella gestione strutturata delle identità digitali, semplificando il controllo di ruoli, permessi e autorizzazioni.
Gestione degli accessi aziendali
La soluzione IGA consente di monitorare ingressi, accessi e attività degli utenti, migliorando sicurezza e controllo operativo.
Automazione dei processi e Integrazione con i sistemi aziendali
YooPoint automatizza diverse attività legate alla gestione degli accessi, riducendo operazioni manuali e tempi di gestione.
La piattaforma può integrarsi con sistemi di controllo accessi e infrastrutture IT già presenti in azienda, favorendo una gestione centralizzata delle identità.
YooPoint: perché scegliere una soluzione IGA e quali vantaggi offre
YooPoint nasce per supportare le aziende nella digitalizzazione dei processi di controllo accessi, governance delle identità e gestione dei visitatori, offrendo una piattaforma moderna, centralizzata e integrabile con l’infrastruttura esistente.
Con YooPoint, le aziende possono:
- migliorare la governance delle identità digitali;
- aumentare la sicurezza degli accessi;
- centralizzare autorizzazioni e permessi;
- semplificare i processi di onboarding;
- ridurre attività manuali e inefficienze operative.
YooPoint: soluzione IGA per Comuni e Pubblica Amministrazione
YooPoint è la soluzione IGA ideale per supportare la Pubblica Amministrazione nella gestione centralizzata delle identità digitali e degli accessi ai sistemi informativi. Comuni, enti pubblici e organizzazioni multi-sede possono semplificare il controllo di utenti, ruoli e autorizzazioni, migliorando sicurezza, compliance e tracciabilità delle attività.
Grazie all’automazione dei processi di provisioning e gestione degli accessi, YooPoint aiuta gli enti pubblici a ridurre attività manuali, limitare errori operativi e ottimizzare la governance delle identità digitali, favorendo una maggiore continuità operativa e un migliore controllo degli accessi ai servizi della PA.
IGA & IAM: due livelli complementari
La soluzione IGA (Identity Governance and Administration) di YooPoint si integra completamente con Yookey, il software di Identity & Access Management (IAM) della famiglia E-time.
L’integrazione tra IGA e IAM consente alle aziende di gestire in modo centralizzato sia la governance delle identità digitali e delle autorizzazioni, sia i processi di autenticazione e controllo degli accessi.
In questo modo è possibile migliorare sicurezza, compliance e tracciabilità, semplificando al tempo stesso la gestione operativa degli utenti e dei permessi aziendali.
Vantaggi della RAG per l’AI aziendale: applicazioni pratiche
Vantaggi della RAG nei Sistemi di Intelligenza Artificiale Aziendali
La Retrieval-Augmented Generation (RAG) potenzia i sistemi di Intelligenza Artificiale aziendali combinando le capacità avanzate dei modelli linguistici generativi (LLM) con l’accesso diretto a fonti di dati esterne. Questo approccio consente alle aziende di ottenere un’AI altamente personalizzata, in grado di fornire risposte precise, pertinenti e contestualizzate.
Inoltre, la RAG estende le competenze del modello a domini specifici dell’azienda, offrendo una soluzione scalabile ed economica, senza la necessità di lunghi e costosi riaddestramenti del modello di base.
Tra i principali vantaggi della Rag ritroviamo:
- Risposte aggiornate in tempo reale: collega l’LLM a database, feed e API, garantendo informazioni sempre fresche e pertinenti.
- Riduzione delle “allucinazioni”: la RAG limita la generazione di informazioni inesatte, basandosi su documenti e dati verificati per output affidabili e tracciabili.
- Maggiore affidabilità e fiducia: cita le fonti dei dati, aumentando trasparenza e credibilità, essenziale in settori critici come finanza, legale e sanitario.
Scalabilità e aggiornamento continuo delle fonti RAG
La RAG è altamente scalabile; aggiungere nuove conoscenze non richiede modifiche al modello generativo. Basta aggiornare i documenti nel database vettoriale in modo asincrono o in tempo reale.
L’aggiornamento degli embedding consente all’azienda di far evolvere la base di conoscenza insieme alle proprie esigenze di business, senza interrompere l’operatività.
Applicazioni pratiche della RAG: combinazione con Agenti AI
La RAG si distingue per la sua flessibilità, rendendola adatta a molteplici contesti aziendali:
- Customer support: potenzia chatbot, assistenti virtuali e Agenti AI, gestendo richieste complesse e fornendo risposte precise basate su manuali, policy aziendali e dati in tempo reale.
- Documentazione interna: crea knowledge base per supportare i dipendenti in procedure HR, IT o altre attività operative.
- Analisi dati: velocizza l’estrazione di insight da archivi non strutturati, facilitando decisioni rapide e informate.
Quando la RAG viene integrata con un Agente AI, questo può accedere autonomamente a dati proprietari, privati o di nicchia, sfruttando la RAG per ragionare e fornire risposte basate su un contesto estremamente approfondito e personalizzato. Questo approccio migliora notevolmente l’interazione e l’esperienza dell’utente, offrendo risposte più accurate, pertinenti e contestualizzate.
Margot, l’Agente AI della suite E-time
Margot è l’Agente AI progettata per ottimizzare il customer service e il supporto interno alle aziende, sfruttando appieno la tecnologia RAG per superare i limiti dei sistemi AI tradizionali.
Grazie a strumenti avanzati come classificatori intelligenti, assistenti virtuali e integrazione con la knowledge base aziendale, Margot è in grado di fornire risposte precise e automatizzate su più canali, migliorando l’efficienza e la qualità del supporto.
Un ulteriore punto di forza di Margot è la sicurezza: la piattaforma garantisce il rispetto della privacy e la piena conformità al GDPR, proteggendo le informazioni sensibili e assicurando che i dati aziendali non vengano mai utilizzati per addestrare i modelli linguistici.
Scopri l'Agente AI Margot di E-time e gli altri servizi disponibili
Guida alle novità di Apache Airflow 3.0
La versione 3.0 di Apache Airflow segna un salto evolutivo significativo rispetto alle release precedenti.
Questo aggiornamento è pensato per rispondere alla crescente esigenza di orchestrare workflow complessi e si afferma come punto di riferimento per lo sviluppo di soluzioni enterprise basate su dati. Principali aggiornamenti introdotti:
1. Architettura a servizi in Airflow 3.0 e Task Execution API
Un delle modifiche più significative riguarda la struttura interna del sistema: Airflow 3.0 evolve verso un’architettura service-oriented basata sui servizi, supportata dalla nuova Task Execution Interface. Grazie a un API Server dedicato, la logica di parsing dei DAG è separata dall’esecuzione dei task, migliorando potenzialmente flessibilità e sicurezza.
Questo design permette di eseguire task in ambienti multi-cloud e ibridi, offrendo SDK per task in diversi linguaggi, così da definire ed eseguire pipeline riducendo alcuni vincoli infrastrutturali.
2. Edge Executor in Airflow: orchestrazione distribuita e esecuzione dei task
Per estendere l’orchestrazione al di fuori dei data center centrali, Airflow 3.0 introduce l’Edge Executor (AIP-69), disponibile tramite un pacchetto provider.
Basato sulla Task Execution Interface, questo esecutore consente di eseguire pipeline su dispositivi remoti o “edge”, permettendo una gestione distribuita dei workflow su scala geografica. L’integrazione con l’API Server garantisce una gestione efficiente dei task remoti all’interno dei DAG principali.
3. DAG Versioning: gestione dei workflow in Airflow 3.0
La nuova architettura introduce le basi per associare le DAG run a una rappresentazione più stabile del codice e della struttura dei task al momento dell’avvio, riducendo gli effetti dei cambiamenti applicati durante l’esecuzione.
Pur non essendo ancora un sistema di versioning nativo completo, questi miglioramenti permettono di aumentare la stabilità delle pipeline e pongono le fondamenta per una gestione più controllata dei workflow nel tempo.
4. Interfaccia utente rinnovata in Airflow 3.0
La UI (user interface) di Airflow 3.0 è stata completamente ridisegnata sfruttando React e si appoggia a nuove API REST realizzate con FastAPI, garantendo un’esperienza utente più veloce e intuitiva.
La nuova interfaccia migliora l’integrazione senza soluzione di continuità di workflow basati sugli asset e workflow basati sui task, rimuovendo vincoli di navigazione e offrendo strumenti avanzati come la Grid View e la Graph View, rendendo la piattaforma più reattiva e accessibile.
5. Migrazione ad Airflow: compatibilità e strumenti
Per agevolare l’aggiornamento, nonostante le modifiche architetturali, Airflow 3.0 mantiene la retrocompatibilità per i DAG esistenti grazie al Python TaskSDK.
La transizione può essere effettuata gradualmente: i team possono iniziare a lavorare sugli asset o testare l’esecuzione in ambienti Docker prima di passare in produzione.








