E-time | the software company
INDICE
Cos’è un incidente significativo di sicurezza secondo la NIS 2
La Direttiva NIS 2 introduce il concetto di “incidenti significativi”, ovvero quegli eventi che hanno provocato oppure possono potenzialmente provocare una grave compromissione della continuità operativa dei servizi o perdite economiche rilevanti per un’organizzazione.
Rispetto alla definizione di data breach prevista dal GDPR, che si concentra soprattutto sulla violazione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali, l’approccio della NIS 2 è più ampio e articolato. La normativa, infatti, considera anche gli incidenti che generano danni materiali o immateriali significativi a persone fisiche o giuridiche.
Inoltre, la Direttiva estende il campo di applicazione includendo anche gli eventi che, pur non avendo ancora prodotto un impatto concreto immediato, presentano un rischio elevato di conseguenze negative. Questo significa che diventano rilevanti anche situazioni potenzialmente dannose, indipendentemente dal fatto che l’effetto si sia già manifestato o meno.
Tipologie di incidenti di sicurezza rilevanti secondo la NIS 2
Le linee guida dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) suddividono gli incidenti significativi soggetti a notifica in quattro macro-categorie principali:
- Compromissione della riservatezza: include i casi di esfiltrazione di dati digitali verso soggetti esterni non autorizzati.
- Perdita di integrità: riguarda modifiche non autorizzate ai dati che possono produrre effetti rilevanti all’esterno del sistema.
- Violazione dei livelli di servizio (Service Level): si verifica, ad esempio, quando un servizio cloud subisce un’interruzione prolungata oltre le soglie contrattualmente previste.
- Accessi non autorizzati o abuso di privilegi: comprende anche i casi in cui non avviene un furto effettivo di dati, ma viene comunque compromessa la sicurezza del sistema.
A livello europeo, la Commissione Europea integra questi criteri introducendo anche soglie quantitative e settoriali.
Scopri Rexpondo, la piattaforma di ticketing che supporta la conformità ai requisiti NIS 2
Obblighi di segnalazione degli incidenti nella NIS 2
Oltre agli obblighi generali della Direttiva NIS 2 , il Decreto introduce un processo di notifica degli incidenti articolato in più fasi, con tempistiche rigorose e l’obbligo di comunicazione verso le autorità competenti, come CSIRT Italia e ACN.
- Early warning (entro 24 ore): il procedimento si apre con una comunicazione tempestiva da inviare entro 24 ore dal momento in cui l’organizzazione viene a conoscenza di un incidente significativo. Questa fase iniziale serve a fornire un primo quadro dell’evento e delle informazioni disponibili.
- Notifica formale (entro 72 ore): entro 72 ore deve essere trasmessa la notifica completa dell’incidente, integrando e aggiornando i dati iniziali. In questa fase si include una valutazione più accurata della gravità dell’evento e degli eventuali indicatori di compromissione rilevati.
- Relazione finale (entro 1 mese): entro un mese viene presentata la relazione conclusiva, che contiene un’analisi approfondita dell’incidente. Il documento include le cause che lo hanno generato, l’impatto complessivo sull’organizzazione e le misure correttive e preventive adottate per evitare il ripetersi dell’evento.
Come gestire un incidente di sicurezza informatica secondo la NIS 2
Per garantire una gestione efficace degli incidenti e la conformità alla normativa, è necessario adottare un approccio di sicurezza proattivo e basato su metriche, in linea con la misura DE.CM-01. Le organizzazioni devono innanzitutto definire in modo preventivo il proprio stato di normalità operativa attraverso una Business Impact Analysis (BIA), che consente di stabilire i livelli di servizio attesi (Service Level) e le relative soglie di tolleranza.
Su questa base, il monitoraggio continuo di reti, sistemi e servizi diventa fondamentale per rilevare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto ai parametri definiti. Quando tali deviazioni superano le soglie stabilite e configurano un incidente significativo, l’organizzazione deve attivare immediatamente il piano di risposta agli incidenti.
Le procedure previste includono la valutazione dell’impatto, l’attuazione di misure di contenimento e mitigazione e l’invio tempestivo delle pre-notifiche obbligatorie previste dalla normativa vigente.
Rexpondo e la gestione degli incidenti di sicurezza
Rexpondo è una piattaforma di ticketing e IT Service Management (ITSM) progettata per tracciare, organizzare e gestire in modo strutturato le richieste di supporto e gli incidenti di sicurezza che possono compromettere la continuità operativa dei servizi IT.
L’obiettivo del sistema è garantire il ripristino rapido delle normali attività operative, riducendo l’impatto sul business e i tempi di indisponibilità dei servizi.
Un elemento distintivo di Rexpondo è la gestione delle priorità basata su criteri oggettivi di impatto e urgenza. La classificazione degli incidenti può essere effettuata manualmente dagli operatori del service desk oppure assegnata automaticamente dal sistema.
Grazie a un approccio strutturato alla gestione degli incidenti, al tracciamento completo degli eventi e al supporto di processi di risposta rapidi e misurabili, Rexpondo contribuisce ad allineare le organizzazioni ai requisiti della Direttiva NIS 2 in materia di gestione e notifica degli incidenti di sicurezza.
Scopri come essere in compliance
con la Direttiva NIS 2
con la Direttiva NIS 2





