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Dopo la fase preparatoria, nel 2026 le organizzazioni entrano nella piena attuazione della Direttiva Europea NIS 2, con obblighi effettivi e responsabilità operative.
Nel corso di gennaio, la principale novità è stata l’entrata in vigore dell’obbligo di notifica degli incidenti, con tempistiche definite per preallerta, notifica dettagliata e relazione finale
Di seguito, le principali scadenze in arrivo per il 2026, che guideranno le organizzazioni nella piena attuazione della direttiva NIS 2.
Linee guida settoriali Direttiva NIS 2
Tra febbraio e settembre 2026, l’ACN pubblica progressivamente le linee guida dedicate a ciascun settore. Questi documenti avranno l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche e concrete, adattabili ai diversi contesti operativi, in modo da supportare le aziende nell’implementazione delle misure di sicurezza in maniera proporzionata, evitando approcci eccessivi o insufficienti.
Aprile-Giugno 2026: Modello di categorizzazione e comunicazione dei servizi
Per l’inizio di aprile 2026, l’ACN prevede di elaborare e rendere disponibile il modello di categorizzazione delle attività e dei servizi, insieme al pacchetto degli obblighi a lungo termine.
Successivamente, tra maggio e giugno 2026, le organizzazioni dovranno comunicare l’elenco delle attività e dei servizi erogati, specificandone la tipologia e il livello di rilevanza. Questo passaggio consentirà di avere una panoramica chiara e strutturata delle attività aziendali in relazione agli obblighi di sicurezza.
Ottobre 2026: Implementazione delle misure di sicurezza di base
Il 31 ottobre 2026 costituisce una scadenza centrale nel percorso di adeguamento. Entro questa data, tutte le organizzazioni dovranno aver attuato e reso operative le misure di sicurezza fondamentali, che interessano ambiti chiave come:
- protezione tecnica dei sistemi informatici e operativi (IT e OT);
- continuità delle attività aziendali;
- gestione e governance del rischio;
- gestione e risposta agli incidenti (incident response);
- sicurezza lungo l’intera catena di fornitura.
Con la fine di ottobre si conclude la fase di supporto e accompagnamento da parte dell’ACN, che potrà così avviare controlli ispettivi e verifiche sistematiche, dando al contempo il via all’implementazione delle misure di sicurezza a lungo termine.
Per questo motivo, è fondamentale che le aziende pianifichino gli adeguamenti con largo anticipo, riducendo il rischio di interruzioni operative e possibili sanzioni.
Rexguard: gestione centralizzata delle non conformità
Rexguard è una piattaforma integrata sviluppata per semplificare e centralizzare la gestione di incidenti di sicurezza, vulnerabilità, non conformità e attività di audit all’interno di un unico ambiente operativo.
La soluzione consente alle organizzazioni di gestire questi processi in modo più efficiente, migliorando la rapidità di risposta agli incidenti e supportando il rispetto di standard e normative, tra cui NIS2.
Grazie a funzionalità di tracciabilità completa delle attività, audit trail dettagliati e sistemi di reportistica personalizzabile, le aziende possono controllare con precisione ogni fase del processo di gestione degli incidenti, rafforzando al tempo stesso la sicurezza e la governance dei sistemi IT.
Scopri come essere in compliance
con la Direttiva NIS 2
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